Rivista trimestrale di scienze e storia

Prometeo di settembre

da | Set 20, 2021

Il numero di settembre è un tassello importante nel percorso di rinnovamento della rivista e accentua la sfida dell’eclettismo.

Posate l’occhio sulla cover di Prometeo: è di una bellezza quasi ipnotica. 

Il nostro Stephen Alcorn ha saputo interpretare con sapienza e un tocco di grazia uno dei servizi più intensi del numero, dedicato alla questione gender, ma allo stesso tempo – con quei colori accesi su un campo buio – anche i segnali identitari che viaggiano come schegge impazzite nelle nostre società.

Il numero di settembre è un tassello importante nel percorso di rinnovamento della rivista. 

È particolarmente ricco di interventi, accetta la sfida dell’eclettismo perché mai come in questo momento la partita si apre e si gioca sulla pluralità di argomenti e approfondimenti. Parlare di tutti gli articoli è impossibile in un solo editoriale: tra servizi e recensioni sono 32 contributi, alcuni dei quali a più voci e tutte molto autorevoli! 

Ma come non fare qualche cenno alla “solitudine del riformista”? E l’avventura di Einstein a Bologna? E la poetica celeste di Haroldo De Campos? E le cupe previsioni di Varoufakis sul capitalismo? E quell’eccesso di luce che condanna la nostra visione del cielo? E Spartaco? E i metazoi? 

Prometeo vuole essere un caleidoscopio di spunti di riflessioni. Sono sorretti da una certa maestria analitica che, però, sceglie linguaggi più comprensivi delle trattazioni universitarie e un’iconografia che punta alla bellezza (a volte con qualche bon ésprit).

Sul piano operativo c’è una buona notizia: da lunedì 20 settembre, sul nostro sito ci sarà l’elenco delle edicole italiane che vendono Prometeo. È stato un cruccio e anche un lavoraccio riuscire a identificare la rete della distribuzione. Lo so, non ci si crede: pensiamo sempre di vivere in un mondo in cui basta un click per avere tutte le informazioni in tempo reale… Beh, non è sempre così. Il Paese reale, diciamocelo, ha i suoi modi e i suoi tempi. E le organizzazioni, per quanto imponenti come Mondadori, con questo Paese reale impattano ogni giorno. Molti aspiranti lettori, e anche ex lettori che non trovavano più la rivista, ci hanno scritto per sapere dove rivolgersi: da lunedì lo sapranno nel dettaglio. È importante che chi è interessato alla conoscenza e all’alta divulgazione possa avere in mano una rivista come Prometeo: sfogliarsela, leggersela, soppesarla, metabolizzarne i ricchissimi dettagli. E dopo questa decantazione, come si fa con un buon vino, io spero che decidano di diventare lettori abituali: l’abbonamento è il vero canale elettivo di un trimestrale, è il più maestoso atto di fiducia che connette chi fa un giornale e chi lo acquista.

Buona lettura!